Autore: Sergio Spada
pubblicato
martedì 12 gennaio 2010
Per quanto il genere sia forse negli ultimi tempi abusato (insieme ad altre correnti musicali come quella manouche) non si può disconoscere a questo Tangout del Nova 4tet una bellezza accattivante e la capacità dei quattro abili strumentisti di proporre del suddetto tango un'espressione allo stesso tempo corposamente ritmica ed elegantemente romantica. Merito di Salvatore Cauteruccio (accordion in bel primo piano) Enzo Campagna (abile chitarra acustica) Antonello Mango (contrabbasso) ae Angelo Sirufo (batteria lieve e talora gradevolmente crescente), ma anche dei loro ospiti nell'occasione: Pasquale Laino al soprano, Leon Pantarei alle percussioni, e soprattutto (struggente nell'apertra dell'Adios Nonino di Astor Piazzolla) il violino di Pietro Perrone. Altro tratto caratterizzante del lavoro è un'essenzialità che sembrerebbe esagerata. In tempi di lavori che non vanno sotto l'ora di durata, un CD che termina dopo ventisette minuti potrebbe lasciare sgradevolmente sorpresi; ma quello che si ascolta sembra sufficiente a far conoscenza con un'ottima formazione, qui alla prima prova in sala d'incisione e probabilmente protagonista di ben più numerose esibizioni live. Al di là delle conosciute sonorità dell'affascinante tango (anche due brani di Galliano oltre al succitato classico di Piazzolla) colpisce gradevolmente fra i musicisti la bravura di Salvatore Cauteruccio all'accordion, strumento che regala i momenti più intensi del lavoro, segnatamente nelle spedite e ballabilissime note di perle di Galliano.