Autore: Salvatore Cauteruccio
pubblicato
domenica 31 gennaio 2010
Nel ringraziare tutto lo staff dell'Accademia Musicale del Vallo di Diano per avermi spinto ad inserire articoli su questo interessante portale non posso che non partire con una breve descrizione dello strumento di cui è la mia vita. Sarò molto breve, anche perché quello che propongo sono dei semplici appunti che ho preso nei mie anni di studi e ho cercato di metterli assieme.(Salvatore Cauteruccio)
LA FISARMONICA: uno strumento unico e particolare con il suo suono elegante e profondo;Il primo modello venne realizzato nel 1818 dal viennese Anton Häckel, da applicare sotto il pianoforte e da suonare solo con la mano destra. La Physarmonica, dal greco physa (mantice) ed Harmonikos (armonico), dunque inizialmente non fu pensato come strumento autonomo ma bensì come strumento complementare (da supporto ad un altro). Per vedere la fisarmonica come strumento autonomo bisogna aspettare il 1829, tutto questo grazie a Cyrille Demian che realizzò l'Akkordion viennese staccando il mantice armonico dal pianoforte. L'Italia ha un ruolo importante fin dall'inizio nella diffusione dello strumento con la la città di Castelfidardo e quella di Stradella, grazie ai fratelli Soprani ed a Mariano Dallapè. Ancora oggi le migliori aziende produttrici di fisarmonica sono a Castelfidardo (Ancona)
DESCRIZIONE DELLO STRUMENTO
La fisarmonica è uno strumento che appartiene alla famiglia degli Aerofoni, cioè strumenti ad aria. L'elemento fondamentale di questo strumento è l'ancia. È composta da un mantice centrale con ai lati due tastiere: quella di destra serve per suonare la melodia (o canto) di un brano musicale, mentre quella di sinistra (chiamata bassi) serve per accompagnare la melodia. A secondo il tipo di tastiera che troviamo a destra si distinguono due tipi di fisarmonica: sistema “pianoforte” (o a tastiera) e sistema “cromatico” (o a bottoni). Una fisarmonica a tastiera completa ha 41 tasti e 120 bassi anche se esistono altri modelli, mentre quella cromatica ha una estensione maggiore (52 bottoni).
IL SUONO DELLA FISARMONICA Nella Fisarmonica il suono viene prodotto da linguette di metallo chiamate ancie che vibrano grazie ad un flusso d'aria prodotto dal movimento del mantice. Le due tastiere ai lati trasmettono le articolazioni delle dita a delle valvole che aprono e chiudono l'aria e quindi il relativo suono. Ogni valvola apre più ance che grazie a dei pulsanti chiamati registri hanno diverse combinazioni, determinando vari timbri:delicato,ricco,aggressivo. In base al numero di ance in movimento troviamo diversi tipi di fisarmonica. Si dice che avremo un fisarmonica in quarta e quinta quando al canto ogni voce avrà quattro ance in movimento mentre ai bassi ogni voce avrà cinque ance in movimento.
LE VOCI Le voci sono molto importanti per la qualità dello strumento. Sono costituite da una piastrina di alluminio sulla quale vengono fissate due ance, una in senso opposto all'altra. Tutto questo è necessario perché ciascuna ancia può suonare solo se il flusso d'aria proviene da un'unica direzione. Aprendo e chiudendo il mantice il flusso d'aria viene invertito rendendo necessario l'utilizzo di due ance contrapposte per la produzione di ciascuna nota singola. Ogni ancia ha una striscia di pelle che fa da valvola, ed è importantissima, perché non fa sprecare aria.
MANTICE Il mantice ha il compito di mandare il flusso d'aria alle ance. E' fatto di cartone pieghettato ricoperto di tela o di seta. Gli angoli interni sono di pelle, in modo da permettere il movimento, mentre quelli esterni sono di metallo.
REGISTRI Sono pulsanti posti vicino le tastiere che danno vari combinazioni di timbro alle ance in movimento.Li troviamo sia sula lato destro che sul lato sinistro.
CASSOTTO Il cassotto è una scatola di legno particolare ricoperta in metallo che racchiude una o due file di voci che attenuano una parte degli armonici più acuti alle voci più basse, lasciando alle alti la possibilità di vibrare liberalmente. Questo produce un suono molto più delicato e raffinato, ma soprattutto omogeneo nelle combinazioni di voci.
SOMIERI Sono costituiti da un castelletto di legno al quale sono fissate le voci, con cera chiodi o viti.